“…gli diceva che sono soltanto i cani che abbaiano e saltano addosso ai cani forestieri e che il padrone aizza i cani per interesse, per restare il padrone, ma se i cani non fossero bestie si metterebbero d’accordo e abbaierebbero addosso al padrone.
Dove pigliasse queste idee non so, credo da suo padre e dai vagabondi; lui diceva che era come la guerra che s’era fatta nel ’18: tanti cani scatenati dal padrone perchè si ammazzassero e i padroni restare a comandare…”.
da La luna e i falò, Cesare Pavese